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Legge n. 682015 sugli Ecoreati dopo il bastone la carota della prescrizione estintiva

La legge n. 682015 introduttiva nel codice penale del nuovo Titolo VI°-Bis, rubricato 'Delitti contro l'ambiente' (pubbl. in Gazzetta Ufficiale n. 122 del 28 maggio 2015), contiene anche un altrettanto attesa parte dedicata all’estinzione, in via amministrativa, delle ipotesi di contravvenzioni di cui al D.lgs. n. 1522006 e succ. modd., alla stregua di quanto da anni previsto dal D.lgs. n. 7581994 nel contiguo settore della sicurezza sui luoghi di lavoro. Campo applicativo. Venendo, dunque, a quella che appare, evidentemente, come la “carota” offerta dal legislatore ambientale, subito dopo il “bastone” dei nuovi ecoreati in seno al cod. penale, la disciplina appare contenuta al comma 9 dell’art. 1 della l. in questione, con la quale il legislatore ha introdotto in calce al testo del D.lgs. n. 1522006 (c.d. TUA, Teso Unico Ambientale) una nuova Parte Sesta-bis, intitolata “Disciplina sanzionatoria degli illeciti amministrativi e penali in materia di tutela ambientale”.

SISTRI non obbligatorio per le aziende con meno di 10 dipendenti

Con il D.M. 24 aprile 2014 il Ministero dell’Ambiente interviene nuovamente sulla disciplina del SISTRI, a cominciare niente meno che dai soggetti obbligati ad aderire al sistema di controllo elettronico della tracciabilità dei rifiuti.

Risultano, pertanto, oggi tenuti in tal senso a) gli enti e le imprese produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi da attivita' agricole ed agroindustriali con piu' di 10 dipendenti, esclusi, indipendentemente dal numero dei dipendenti, gli enti e le imprese di cui all'art. 2135 del cod. civ. che conferiscono i propri rifiuti nell'ambito di circuiti organizzati di raccolta, ai sensi dell'art. 183, c. 1, lettera pp) del d.lgs. 1522006; b) gli enti e le imprese con piu' di dieci dipendenti, produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi di cui all'art. 184, c. 3, lettere b), c), d), e), f) ed h), del d.lgs. n. 1522006 e succ. modd.

SISTRI solo per rifiuti speciali pericolosi e sanzioni congelate per i primi 10 mesi

Con la conversione in legge del D.L. n. 1012013, avvenuta con l. n. 1252013, Disposizioni urgenti per il perseguimento di obiettivi di razionalizzazione nelle pubbliche amministrazioni, la disciplina sul SISTRI sembrerebbe aver raggiunto finalmente un assetto di equilibrio (il condizionale è d’obbligo)..

Codice dell'Ambiente - edizione 2013

E' disponibile in libreria la nuova edizione (quattordicesima) de 'IL CODICE DELL'AMBIENTE - disciplina antinquinamento e tutela delle risorse naturali' curato, per l'editore IL SOLE 24 ORE, dall'avv. Marco Fabrizio congiuntamente alla dott.ssa Paola Ficco.

La nuova edizione tiene conto, oltre che della più recente prassi e giurisprudenza di legittimità, anche delle numerose innovazioni apportate al sistema normativo ambientale da parte del 'Governo Letta', recante razionalizzazione dei costi e ammodernamento dell'apparato amministrativo.

La disciplina sull'Autorizzazione Unica Ambientale (AUA) nel D.P.R. n. 592013

In attuazione dell’art. 23, D.L. n. 52012, conv., con mod. in L. n. 352012 (c.d. “Decreto Sviluppo”), il D.P.R. 13 marzo 2013, n. 59 ha introdotto la disciplina di dettaglio in materia di autorizzazione unica ambientale (c.d. A.U.A.) per le piccole e medie imprese e gli impianti non soggetti alle disposizioni in materia di autorizzazione integrata ambientale (c.d. A.I.A.), precisandosi, peraltro, la sottrazione alla nuova disciplina anche dei progetti sottoposti alla valutazione di impatto ambientale (V.I.A.) (art. 1, D.P.R. in oggetto).

SISTRI sospeso fino al 30 giugno 2013!

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale n. 1472012 del c.d. 'DECRETO SVILUPPO', D.L. 22 giugno 2012, n. 83, il Governo prova, ancora una volta, a rilanciare l’economia attraverso un decreto omniacomprensivo, peraltro ricco di aspetti ambientali nella verosimile consapevolezza di come un’economia “verde” possa considerarsi sempre più importante per lo sviluppo del Paese.

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Diritto dell'Ambiente e Sicurezza sul lavoro